“Che belle parole i fatti”

Come si rappresentano davvero i genitori di un liceo come il Virgilio? Con i piedi ben piantati nella realtà e un po’ di fiducia nell’impossibile. Non alzando la voce, ma mettendosi in ascolto. Non per sostituirci ai nostri figli, che sanno parlare benissimo da soli, ma per ricordare insieme a loro che la scuola è ancora un posto dove vale la pena crescere.

I nostri punti fermi sono

  • l’ascolto organizzato e sistematico delle istanze dei genitori attraverso incontri dal vivo e bacheche virtuali;
  • la trasparenza circa tutto ciò che concerne il ruolo di Consigliere;
  • la presunzione di innocenza che ci preservi da immaginare dietrologie o interessi personali dietro l’operato delle varie componenti scolastiche in un’ottica di sana e proficua collaborazione;
  • l’impegno assiduo, costante e fortemente improntato al mettersi a servizio della scuola
  • la costruzione di relazioni e il rispetto di tutte le parti anche nella risoluzione dei conflitti, convinti che la gentilezza non sia debolezza, ma civiltà.

Nella nostra lista ogni candidato rappresenta un indirizzo scolastico; abbiamo storie di vita differenti e anche idee diverse perché crediamo che siano proprio le differenze a far crescere se vissute con rispetto e gesti di cura. Abbiamo scelto di presentarci in otto con l’intento di avviare una collaborazione permanente e formare una squadra che, per l’intero mandato, supporterà i candidati eventualmente eletti. 

Crediamo che al liceo i veri protagonisti debbano essere i ragazzi e vorremmo essere soltanto il supporto alla creazione di un ambiente scolastico nel quale nessuno venga lasciato indietro e le singole individualità possano realmente fiorire. Perché, in fondo, la scuola è l’unico luogo dove adulti e ragazzi imparano a diventare cittadini insieme. E se il Virgilio continuerà a esserlo, sarà anche grazie a chi crede che la responsabilità, quando è condivisa, può ancora somigliare a una forma di speranza.